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Cosa vedere a Cefalù e dintorni

24 Settembre 2021 -Cosa vedere a Cefalù

Durante il soggiorno in uno dei molti residence a Cefalù che consigliamo, non si può perdere l’occasione di uscire dalla cittadina per scoprire la cultura e il folklore dei borghi e delle città vicine. Cefalù si trova, infatti, al centro del comprensorio dei monti Madonie, assieme a molti altri borghi e paesini caratteristici, unici da visitare per vivere a pieno l’esperienza della Sicilia più pura e incontaminata. Se Cefalù è una perla del turismo di mare, i molti paesi che lo circondano regalano esperienze medioevali e naturalistiche, fino ad arrivare ai ricordi della dominazione arabo-normanna della città di Palermo.

Gibilmanna e il suo Santuario

Prima e imperdibile tappa fuori Cefalù è Gibilmanna, piccola contrada a 800 metri sul livello del mare. La sua principale attrazione è il Santuario di Gibilmanna, ricostruito nel corso del XVII secolo. Il luogo è ricco di suggestioni sacre, tra la Chiesa e il Museo dei Cappuccini, ma, essendo immerso nella natura, offre anche la possibilità di passeggiate ed escursioni trekking nel verde di Pizzo Sant’Angelo (1081 m), per godere di una vista su Cefalù e sull’intera provincia, sino ad arrivare con lo sguardo alle isole Eolie.

Città di Castelbuono

Alle pendici del colle Milocca, sorge il piccolo comune di Castelbuono, interamente montano. Al suo interno, spiccano molte chiese, ricche di opere d’arte di pregevole fattura. Tra queste, la chiesa dell’Itria, la Chiesa di San Vincenzo, la chiesa di Maria Santissima Assunta (detta chiesa matrice vecchia, risalente al XIV secolo); a questa, si contrappone la Chiesa della Natività di Maria Vergine, detta della chiesa matrice nuova, risalente ai primi del XVII secolo.

Tra gli altri complessi architettonici di spicco, notevole è il Castello dei Ventimiglia, risalente ai primi anni del XIV secolo, e restaurato sul finire del XX secolo, e il Castello Levante, che fanno di Castelbuono una perfetta cittadina medioevale. Tra gli eventi ricorrenti, invece, imperdibile la festa patronale di Sant’Anna a fine luglio e la Sagra della Testa di Turco, il tipico dolce di Castelbuono.

Da ben 24 anni a Castelbuono si tiene il celebre Ypsigrock Festival, meta estiva di appassionati di rock internazionale che raggiungono Castelbuono per la rassegna di 3 giorni con la possibilità di soggiornare presso l’Ypsicamping nell’area attrezzata a San Focà.

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Borgo di Pollina

Tra i Nebrodi e le Madonie, Pollina offre una splendida vista panoramica (che si spinge fino alle Isole Eolie e alla cima dell’Etna) e ha una storia ricca di elementi affascinanti, dalla colonizzazione greca fino alla leggenda di una fuga d’amore in cui una donna e un visir decisero di coronare il loro sogno romantico proprio in questi luoghi.

Si segnalano, qui, le Chiese di San Giuliano, dei Santi Giovanni e Paolo e la Chiesa di San Pietro. La festa patronale di San Giuliano e della Madonna della Lettera attirano molti turisti, così come la Torre di Finale, nell’omonima località.

Negli anni recenti, Pollina è diventata meta estiva del Valdemone Festival, caratteristico festival delle arti di strada, del circo itinerante e della musica, che vede nella sua serata finale, spettacoli con artisti e saltimbanchi di fama internazionale da poter vedere nella splendida cornice del teatro Pietra Rosa.

Città di Palermo e Monreale

Cefalù si inserisce bene in un tour all’insegna dell’arte normanna, collegandosi idealmente con Palermo e Monreale. Palermo può offrire al turista la possibilità di visitare il celebre Palazzo dei Normanni, reggia di Ruggero II e oggi uno dei più alti esempi di arte arabo-normanna, con la Cappella Palatina (1130) e i suoi ricercati mosaici. Una panoramica della Palermo normanna non può che includere anche la visita della Chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio (conosciuta come la chiesa della Martorana) e la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti.
Palermo è facilmente raggiungibile da Cefalù con molti mezzi, primo fra tutti il treno Cefalù-Palermo.

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Monreale, invece, offre al turista la possibilità di visitare il Duomo e il Chiostro, due attrazioni artistiche imperdibili. Massime espressioni dell’arte arabo-normanna e bizantina, il Duomo di Monreale e il suo Chiostro offrono un’esperienza irripetibile, grazie ai loro mosaici, all’imponenza dei colonnati e, infine, alla vista che si può godere dalle Terrazze. Idealmente, il Duomo di Cefalù e quello di Monreale possono essere considerate opere gemelle nell’ambito dell’arte bizantina,

Restando nel palermitano e sposandosi verso la costa, si potranno visitare anche le località di mare più rinomate e famose: Mondello e Sferracavallo. La costa di Mondello è stata arricchita, nel corso del ‘900, da tutta una schiera di ville in stile Art Nouveau, che rendono ancora più unica una visita alla spiaggia più famosa della zona di Palermo. Una visita suggestiva potrebbe portare il turista anche al borgo di pescatori di Sferracavallo, facilmente raggiungibile tramite treno.

Borghi nei dintorni di Cefalù

Nei dintorni di Cefalù, restando in provincia di Palermo, si trovano alcuni comuni più piccoli, nella zona del Parco Regionale delle Madonie. Tra questi, Gratteri, a 657 metri di altitudine, è uno dei più piccoli. Molti dei visitatori, di solito, raggiungono Gratteri in occasione della festa del suo patrono, San Giacomo; in alternativa, visitano i ruderi che restano del Castello di Gratteri, che sorgeva nella zona detta Arcaria (perché un tempo occupata da strutture ad arco, oggi demolite).

Un altro comune nelle vicinanze è quello di Isnello, di poco più grande e popoloso di Gratteri e a un’altitudine inferiore di un centinaio di metri. Anche qui, le principali attrazioni sono la festa patronale di San Nicola di Bari e il Castello di Isnello, collocato a 650 metri sul livello del mare. Il castello si affaccia su una gola rocciosa, ed è circondato da una cresta che isola e protegge la struttura. Oggi, del castello, restano alcune mura, probabilmente appartenenti a delle antiche torri e i ruderi di una chiesa di modeste dimensioni.

Il comune di Lascari, decisamente più popoloso degli altri, spicca per la sua festa patronale, intitolata al Santissimo Crocifisso. Infine, Tusa si distingue per il suo centro medievale e per le rovine di Halaesa, risalenti al V secolo, ma ha anche una bellissima spiaggia bandiera blu, particolarmente apprezzata da chi ama le spiagge di ciottoli naturali e i tipici borghi di pescatori.

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