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Sicilia in zona gialla: le vacanze sono salve

19 Agosto 2021 -News

La Sicilia torna zona gialla dopo due mesi di zona bianca, ma le nuove restrizioni non impediscono di godersi una bella vacanza nell’isola. Cefalù e gli altri comuni dell’isola si adatteranno ai nuovi provvedimenti – che verranno confermati venerdì a Roma, in cabina di regia – che, per quanto più stringenti, garantiscono la piacevole continuazione dei propri viaggi e delle proprie visite turistiche.

Zona gialla in Sicilia?

La zona gialla potrebbe scattare per tutti i comuni dell’isola (Cefalù compresa) lunedì 23 Agosto. Tornano le misure già note a tutti gli italiani e ai siciliani in particolare (l’isola è stata una delle ultime regioni a essere definita zona bianca, il 21 Giugno).

Tra queste misure, viene confermato l’obbligo di portare la mascherina anche all’aperto, oltre che negli spazi chiusi. Fanno eccezione a questo provvedimento poche categorie: tra queste, i bambini sotto i 6 anni di età e chiunque stia praticando un’attività sportiva. Sono poi esenti dall’obbligo quei soggetti affetti da malattie e patologie incompatibili con l’uso stesso della mascherina.

Per quel che riguarda bar, pub e ristoranti, restano aperti senza imposizione di alcun orario di chiusura (il provvedimento del coprifuoco è decaduto totalmente il 21 giugno). Torna in vigore, però, il limite di quattro persone non conviventi al tavolo, sia all’aperto, sia al chiuso. La zona bianca era caratterizzata da vincoli più leggeri: sei persone al chiuso e tavolate libere all’aperto; se il provvedimento sulla zona gialla dovesse passare venerdì, invece, i limiti tornerebbero dunque quelli di quattro persone per tavolo al massimo, in caso di non conviventi. Si conferma, poi, la nuova necessità di esibire il Green Pass al momento di accedere ai locali al chiuso di un bar, pub o ristorante.

Cinema, sale da concerto, musei e teatri resteranno aperti, ma con regole più stringenti rispetto a quelle della zona bianca: dovrà infatti essere garantito il distanziamento di un metro tra uno spettatore e l’altro; i locali non dovranno ospitare più del 50% della loro capienza di spettatori massima. Anche in questi casi, l’uso della mascherina resta obbligatorio e, quanto al numero totale di avventori, si ipotizza – indipendentemente dalla capienza degli spazi – di limitare gli accessi agli eventi a 1000 persone in caso di spazio aperto e 500 in caso di luogo chiuso.

Nessuna restrizione, infine, per gli spostamenti tra regioni e per le visite a parenti e amici. Matrimoni e ricevimenti sono consentiti, purché si rispettino le regole relative ai limiti massimi nelle tavolate e al distanziamento.

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Molte delle restrizioni non verranno neanche percepite dai turisti di Cefalù: le vacanze proseguiranno piacevolmente per il resto del mese di agosto.

Estate 2021 e monitoraggi contagi

La Sicilia è stata una delle ultime regioni a uscire dalla zona gialla e divenire bianca, il 21 giugno; dopo due mesi, tuttavia, è la prima a fare il percorso contrario, tornando gialla. Guardando i dati, questo si spiega con il costante aumento non soltanto di contagi e tamponi positivi (1229), ma anche con il superamento delle soglie-limite di rischio definite dallo Stato.

Nello specifico, i ricoveri ordinari si sono assestati sul 17% (contro una soglia di rischio fissata al 15%), mentre le terapie intensive sono al 10,2% (superando anche in questo caso il limite del 10%). Anche in termini di incidenza del contagio, la Sicilia ha triplicato i valori della soglia di rischio: contro i 50 casi settimanali per centomila abitanti, l’isola ha raggiunto ormai i 148 tamponi positivi.

Tra le cause di questa situazione, certamente si può fare riferimento alla campagna vaccinale: in Sicilia, le somministrazioni di vaccino contro il covid-19 sono diminuite del 43% nel giro di una settimana; senza considerare, poi, il week-end di Ferragosto, con appena 2.500 dosi somministrate. Gli hub vaccinali restano sempre aperti, ma in questa settimana sono stati quasi del tutto vuoti, complice anche il movimento No Vax siciliano, che travolge molti cinquantenni e anche parecchi giovani. Il caldo e le ferie hanno fatto il resto: il risultato è che ad oggi un milione di siciliani non ha effettuato ancora neanche una somministrazione di vaccino contro il covid-19.

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